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Denosumab; efficacia limitata nella prevenzione delle fratture, e troppi effetti collaterali


Il farmaco standard per le donne in postmenopausa con osteoporosi ad alto rischio di frattura è l'Acido Alendronico ( Alendronato; Fosamax ), utilizzato in combinazione con terapie non-farmacologiche.
Non esistono farmaci con dimostrata efficacia sul rischio di fratture negli uomini castrati con cancro alla prostata.

Denosumab ( Prolia ), un anticorpo monoclonale che inibisce una citochina che agisce principalmente sulle cellule ossee e sui linfociti, è stato autorizzato nell'Unione Europea per l'uso in entrambi gli ambiti.
Non ci sono studi che confrontino Denosumab con l’Acido Alendronico per la prevenzione delle fratture sintomatiche.

In due studi condotti su 1.189 e 504 donne, l'incidenza di fratture cliniche, registrate come semplici effetti avversi, non differiva significativamente tra i due gruppi.

In uno studio controllato con placebo in circa 7.900 donne anziane con osteoporosi, Denosumab ha ridotto significativamente l'incidenza di fratture vertebrali sintomatiche ( 0.8% vs 2.6% dopo 3 anni ) e di fratture dell'anca ( 0.7% vs 1.2% ).

Un confronto indiretto, fornendo evidenze deboli, indica che Denosumab sia meno efficace dell’Acido Alendronico.

In uno studio controllato con placebo in 1.468 uomini castrati con cancro alla prostata, Denosumab non ha ridotto l'incidenza di fratture sintomatiche dopo 3 anni.
Solo l'incidenza di fratture vertebrali, rilevata su radiografie di routine, ha mostrato un calo significativo ( 1.5% vs 3.5% ).

Denosumab può causare numerose reazioni avverse.
In studi controllati con placebo, questo anticorpo monoclonale è stato associato a una maggiore incidenza di infezioni profonde come endocardite, cancro e rash cutaneo.

Sono necessari ulteriori dati sul rischio di pancreatite, disturbi ossei a lungo termine ( fratture atipiche, ritardata guarigione delle fratture, osteonecrosi della mandibola ), ipocalcemia e cataratta, segnalati negli studi clinici.

In pratica, Denosumab non è sufficientemente efficace per bilanciare i rischi accertati e potenziali nelle donne in postmenopausa che soffrono di osteoporosi, o negli uomini castrati con tumore alla prostata. ( Xagena2011 )

Prescrire Int 2011; 20: 117: 145-148

Endo2011 Farma2011


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